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Z’ Nicola e Zia Nicolina Nicola nasce a Trivento il 16/08/1922, Nicolina il 21/03/1923, a 20 anni circa si innamorano, dopo 6 mesi e pochissime giornate passate insieme decidono di sposarsi. Il 24/08/1942 al matrimonio, il parroco comunica agli sposi che Nicola dopo 8 gg dovrà partire per il servizio militare. Parte alla volta di Napoli, dove però subito dopo viene mandato in Africa, qui viene catturato dagli inglesi durante la guerra e portato in prigionia in Inghilterra. Per lunghissimi 4 anni, Nicola non fa ritorno a casa, spesso arrivano notizie di una sua probabile morte, altre della sua prigionia, a volte che risulta disperso, finalmente la guerra finisce e riesce a tornare in Italia. Quando arriva nel suo paese, la moglie non lo riconosce, è cambiato fisicamente, trasformato, non vuole farlo rientrare a casa, sarà solo grazie all’intervento della madre di Nicola che Nicolina si convince che quella persona è la persona di cui si è innamorata. Comincia così la loro vita insieme. Il 27 marzo 1947 nasce la loro prima figlia, Maria. Intanto Nicola comincia a lavorare come manovale, Nicolina si divide tra fare la casalinga e lavorare nei campi. Dopo la nascita di Maria, Nicolina porta a termine altre tre gravidanze, i bambini però dopo la nascita non ce la fanno, solo nel 1954, il 12 agosto nasce Domenico. Il 1 luglio 1960 nasce l’ultima figlia, Rita. A 12-13 anni, Domenico, il figlio maschio, emigra in Germania in cerca di lavoro, dopo un paio di anni, intorno al 1970 il padre lo raggiunge, nei successivi 2 anni lavora in una cava di pietra ma torna presto in Italia dove continua con il suo vecchio lavoro. In questo progetto, voglio semplicemente raccontare la quotidianità dei protagonisti, una quotidianità fatta di gesti semplici, come stendere i panni, lavarsi, pettinarsi, accendere la stufa per riscaldarsi, preparare l’immancabile caffè mattutino, tutto fatto con assoluta calma, senza la fretta e la frenesia della vita “moderna”, riscoprendo la bellezza di ascoltare il silenzio.